Background
Mondialismo: progetto criminale per un mondo da dominare
Della terra volte fare un immenso villaggio globale
Per voi non c'è patria, non volete nazioni, non esistono le tradizioni!

Mondialismo, mondialismo assassino: il mondo non è in vostro dominio!
Mondialismo, mondialismo assassino: ci siamo noi sul vostro cammino!
Mondialismo, mondialismo assassino, mondialismo assassino!

Comprate il potere con soldi usurati, governi corrotti, soldi da voi controllati,
Ma un giorno chiuderemo quel conto, mondialisti padroni del mondo
Padroni di niente, stirpe dannata, la vostra fine è già segnata!

Mondialismo, mondialismo assassino: il mondo non è in vostro dominio!
Mondialismo, mondialismo assassino: ci siamo noi sul vostro cammino!
Mondialismo, mondialismo assassino, mondialismo assassino!

Il profitto è il vostro solo ideale e l'usura è l'unica morale,
Ma il mondialismo non vincerà, la gioventù d'Europa lo impedirà
Nuovi orizzonti per nuovi guerrieri, la nostra lotta è già al domani!

Mondialismo, mondialismo assassino: il mondo non è in vostro dominio!
Mondialismo, mondialismo assassino: ci siamo noi sul vostro cammino!
Mondialismo, mondialismo assassino, mondialismo assassino!

Mondialismo, non vincerai, le tue infamie pagherai!
Mondialismo, non vincerai, le tue infamie pagherai!

Mondialismo, mondialismo assassino: il mondo non è in vostro dominio!
Mondialismo, mondialismo assassino: ci siamo noi sul vostro cammino!
Mondialismo, mondialismo assassino, mondialismo assassino!
Inizia il viaggio senza avere niente in tasca se non una storia da raccontare
Tra le condanne e le pugnalate finito è il sangue da versare
Ora che la notte ci stringe più forte non ci lascerà fuggire
Ricorda, in questo posto la sola meta valida è partire!

Ventuno anni anni ed una vita proprio lì davanti!
Non ti guarderai indietro e non avrai rimpianti!

Bottiglie vuote e nocche rotte sulle strade di decenni di lotte!
Le memorie di un esilio forzato strette attorno al cuore di chi non ha perdonato!
Le memorie di un esilio forzato, le memorie di un esilio forzato!

Adesso che sentiamo il freddo acciaio arrampicarsi lungo i polsi
Non è il momento per i rimpianti, non è il momento per i rimorsi
Proprio quando un brivido freddo era del tutto scontato
Noi non abbiamo fatto i conti con i capitoli del nostro passato!

Ventuno anni anni e poche carte ancora da giocare!
Non ti guarderai indietro e non potrai rinnegare!

Bottiglie vuote e nocche rotte sulle strade di decenni di lotte!
Le memorie di un esilio forzato strette attorno al cuore di chi non ha perdonato!
Le memorie di un esilio forzato, le memorie di un esilio forzato!

Le memorie dell'esilio conducono lontano dove siamo ultimi guerrieri
In antitesi al dogma che divora i loro pavidi occhi
Occhi che mai incroceremo lungo le strade della città del silenzio,
Ma vedremo invece la strisciante paura brillare come frammenti investiti dalla fredda luce del giorno
Ed è il vento d'inquisizione a spingerci a cavalcare ancora la tigre nell'autunno della nostra lotta
Un autunno freddo come steppa di Siberia,
Ma con la sensazione di sconfitta attraverseremo la linea d'ombra
Senza renderci conto di muovere i nostri timidi passi sul cammino delle stagioni della vita!

Bottiglie vuote e nocche rotte sulle strade di decenni di lotte!
Le memorie di un esilio forzato strette attorno al cuore di chi non ha perdonato!
Le memorie di un esilio forzato, le memorie di un esilio forzato!
Ti guardavo in quella stanza di ospedale
Stessa storia, ma stavolta ti hanno fatto male
Quelle botte che ti hanno dato con i bastoni e chiavi inglesi
Ti hanno messo K.O. per almeno due mesi,
Ma non ti hanno certo tolto quella voglia di lottare
Perché quella l'hai nel sangue e non c'è niente da fare
Vedo il tuo bomber ed tuoi anfibi su quella squallida sedia
Tu mi hai detto: «Sì, le ho prese, ma alle botte si rimedia!»

Tu, ragazzo dell'opposta fazione, tu, ribelle della mia generazione!
Conosco la tua rabbia, lotterò al tuo fianco e non ti tradirò, non sarò mai stanco!
Di credere lottare per l'orgoglio nazionale, la socializzazione e la giustizia sociale!

I tuoi amici del quartiere ti hanno emarginato
Loro hanno altri sogni, tu sei troppo cambiato
La ragazza che amavi ti ha mollato da un mese
Tu le davi solo guai e non una vita borghese
Ed insieme ai tuoi fratelli tu continui a guardare
Questo mondo, sì, di merda che non riesci a cambiare!

Tu, ragazzo dell'opposta fazione, tu, ribelle della mia generazione!
Conosco la tua rabbia, lotterò al tuo fianco e non ti tradirò, non sarò mai stanco!
Di credere lottare per l'orgoglio nazionale, la socializzazione e la giustizia sociale!

E poi quanti camerati hai visto cadere in strada?
Mentre tu gli stavi accanto e trafiggi la spada
E dopo tutto queste esperienze una cosa hai capito:
Che chi non ha mai lottato per niente oggi si sente un fallito!

Tu, ragazzo dell'opposta fazione, tu, ribelle della mia generazione!
Conosco la tua rabbia, lotterò al tuo fianco e non ti tradirò, non sarò mai stanco!
Di credere lottare per l'orgoglio nazionale, la socializzazione e la giustizia sociale!
Santità, vorrei che in uno dei tuoi viaggi, quando annunci all'uomo un verbo di letizia
Casomai tu ti trovassi nei paraggi, venissi a fare giustizia
A portare una parola di conforto ed una lacrima che le ferite levighi
Di coloro che ancora piangono chi è morto per mano degli slavi
Santità, questa è una storia di dolore, di chi affrontò il martirio come un dono
Ed il ricordo che portiamo dentro al cuore non consente perdono
Tra le foibe nel Carso si alzò di notte, mesto e triste un canto che pervade l'aria
È la voce di chi provò orrore e morte per l'amore dell'Italia!

Santità, nel mio cuore c'è rabbia e dolore, la mia terra soffre sotto l'invasore
Da Pirano a Ragusa, da Spalato a Pola, nelle notti stellate la mia anima vola
E sorride lontana Fiume e Capo Promontore, sfiorando la costa con gli occhi del cuore
Carso pallido e per Selva di Tarnova, l'Isonzo ceruleo l'amore ed il dolore rinnova!

Santità, a Fiume, Zara ed a Ragusa hai pregato e benedetto quella gente,
Ma della voce dei morti che li accusa non te ne importa niente
Vai tacendo in tutti quei discorsi vani, [...] tristi massacrati,
Ma erano soltanto semplici italiani uccisi dai croati
Sono certo che è politica prudente civettare coi cattolici croati
L'Europa cristiana vergogna non sente di quei morti dimenticati
Dell'Europa, santità, mi importa poco delle sue pretese radici cristiane
Nel mio cuore ho le radici impresse a fuoco e sono italiane!

Santità, nel mio cuore c'è rabbia e dolore, la mia terra soffre sotto l'invasore
Da Pirano a Ragusa, da Spalato a Pola, nelle notti stellate la mia anima vola
E sorride lontana Fiume e Capo Promontore, sfiorando la costa con gli occhi del cuore
Carso pallido e per Selva di Tarnova, l'Isonzo ceruleo l'amore ed il dolore rinnova!