Background
Ha avuto il manifesto, ha avuto il baldacchino, onori ad una vita di onesto cittadino
La forma consacrata per l'onestà schifosa che costa sempre poco e vale in ogni cosa
Ti evita le grane e culla le paure, vicini o principale, i preti o la questura
È morto senza grane anche col Padre Eterno, con tutti i sacramenti, timore dell'inferno!

Quando era giovinetto non ruppe mai lampioni, non ruppe pregiudizi né mai mostrò i coglioni
La libertà è una cosa lontano di portata, è chiusa sotto chiave come la marmellata
A scuola era mediocre perché studiava poco, strappava sufficienze, ma non per gara o giuoco
Congenito ruffiano, credeva veramente alle idiozie dei proff. tutori della mente!

Come ignorante autentico aveva per la scienza un vero fanatismo da psicodipendenza
Poi venne pubertà, un fremito di sesso, la cosa più notevole da togliersi nel cesso
Ai luoghi solitari seguì la grande svolta perché trovò una donna: fu cosa sua stavolta
E si scoprì romantico, poeta decadente, sembrò persino di essersi scoperto intelligente!

La nuvoletta rosa, il tempo ha già fugato, il nostro cerca un posto, un posto da impiegato
Ed ora che produce è tempo di sposare, ed ora che ha l'anello è tempo di figliare
Coi bimbi un po' cresciuti domenica va a spasso, un gelatino al corso, la moglie sotto braccio
«Che nervi quei ragazzi, non stanno fermi mai, domani è un altro giorno, stasera me la dai?»

Ma per fortuna è un saggio: detesta gli estremismi, idee conservatrici, severe con gli artisti
Parlando di cultura là nel salotto buono, diceva: «Io amo i classici, il jazz è solo frastuono!»
Infatti lo invitarono ad un concerto wagneriano, lo vinse il sonno subito, il sonno del profano,
Ma il sonno fu il suo segno, il sonno della vita, la noia non fa male, non lascia una ferita!

Ed i giorni, gli anni corrono e tutto si assomiglia, i luoghi, le abitudini ed i riti di famiglia,
Ma gli anni inacidiscono, l'unione si fa lagna, lui la trasmise ai figli, guastò la sua compagna
Adesso che è scomparso nessuno se n'è accorto, nessuno al mondo piange uno che è solo morto,
Ma noi siamo informati, per noi non c'è mistero e siamo corsi a ridere fino dentro al cimitero!

Abbiamo bevuto alcolici, abbiamo cantato forte, abbiamo fatto festa ai piedi della morte
Ubriachi e solenni abbiamo poi giurato di non finire al modo del nostro disgraziato
Nessuno o tutti quanti, ci serva di lezione, a non lasciare i sogni vivendo da coglione
I sogni fanno giovani, le idee fanno libertà, più forti del buon senso, ricchezza o povertà!

E poi cala il sipario per uno, cento, mille: fuggite l'epitaffio che onora un imbecille!
E poi cala il sipario per uno, cento, mille: fuggite l'epitaffio che onora un imbecille!
E poi cala il sipario per uno, cento, mille: fuggite l'epitaffio che onora un imbecille!
E poi cala il sipario per uno, cento, mille: fuggite l'epitaffio che onora un imbecille!
Per noi il Sessantotto era venuto qualche anno avanti la contestazione
L'età della rivolta e del rifiuto, contro il sistema: la rivoluzione
Allora noi eravamo bestie rare quando vestire l'eskimo non era
Una moda da vendere ai compagni e cercavamo un basco per bandiera, e cercavamo un basco per bandiera!

Ricordo i nostri fuochi a capodanno quando i borghesi vestono di nero
Ed i proletari stappano Moscato, ma freddo e notte cantavamo noi
Emarginati e matti contro il mondo che pullulava voglie e fregature
Per giuramento crescere diversi, tanta sete di rischio e di avventure
Ricordo la cantina dell'inferno, un covo riservato ai bevitori
Quando Francesco Guccini non cantava treni ed i maledetti amavano Fabrizio De André, ed i maledetti amavano Fabrizio De André!

Poi la questura, il 25 aprile 1945 per quattro scritti ed una camicia strana
I vecchi partigiani e le paure, quelle sfide da rissa paesana
Renato Curcio aveva lasciato la parrocchia, leggeva il suo Herbert Marcuse nel Trentino-Alto Adige
Capelli troppo corti sulla testa, sputacchiavamo in faccia ai nostri beat
Ma Jack Kerouac era nostro, si diceva, e quelli sono rossi e ben pasciuti
Se la cultura era stile giusto, partivano fottuti quei lacchè, partivano fottuti quei lacchè!

Le ragazze ridevano e la gente odiava quei ragazzi tristi e matti
Tra i libri gialli delle bancarelle noi cercavamo Julius Evola e Louis-Ferdinand Céline
Il partito era fermo agli altarini come l'Italia al Brennero col botto
Le seggiolate contro Arturo Michelini mentre si avvicinava il Sessantotto
Ma il Sessantotto lo eravamo noi contro i consumi, per l'ecologia
Contro lo sconcio delle vacche sacre, un altro uomo ed un'altra strategia, un altro uomo ed un'altra strategia!

Un giorno ti telefona il gran capo, c'è l'università da ripulire
Tu non prevedi, tu non puoi capire che i sovversivi sono camerati
Chissà che sghignazzate al Viminale, chissà che sghignazzate i frammassoni
Quando alla facoltà di architettura qualcuno ha sollevato quei bastoni
Era un casino: «Be', sono d'accordo!» era un po' duro prendere quel treno
Tra un mucchio di pidocchi e di illusioni, giocare un ruolo noi figli del sole, giocare un ruolo noi figli del sole!

Che intanto si è rimasti nella merda, che si è pagato duro lo sapete,
Ma adesso che si vende il Sessantotto, senti puzza di morte e non mi va
Il capo è ancora più vecchio e parla bene, la gente rossa o nera è sempre cupa
Faranno un grande gulag tutti assieme, uniti non si toccano i tabù
Noi che cantiamo "Giovinezza" a chili, l'abbiamo sempre vista liquidata
Cerchiamo pezzi di rivolta usata e l'immaginazione che non c'è, e l'immaginazione che non c'è!

Noi siamo ancora più vecchi e sempre matti, vogliamo fare a pezzi gli steccati
Ragazzi, non mollate proprio adesso che c'è una vita tutta da inventare
Ragazzi, non mollate proprio adesso, ragazzi, non lasciatevi incastrare! 
Ragioniere Rossi Gervaso che hai guardato l'orologio
Che hai bevuto il cappuccino e ti sei soffiato il naso, dimmi dove vai? Dimmi dove vai?
Operaio Botti Beppe, tesserato C.G.I.L.
Tu che porti sulla pelle la maglietta di móvil, dimmi dove vai? Dimmi dove vai?
Annarella Permanente, venditrice di calzini presso i grandi magazzini
Che ti arrabbi con la gente, dimmi dove vai? Dimmi dove vai?

Andiamo tutti a lavorare come lepri nel mattino!
Per sapere se viviamo controlliamo il cartellino!
Siamo il mondo che lavora, un'armata di scontenti!
Siamo mille fallimenti: veri o falsi, non si sa!

Botti Beppe da ragazzo era un grande centrocampista
Oggi corre come un razzo solo a prendere la busta
Botti Beppe, dai, Botti Beppe, dai
In un gruppo dilettante recitava il ragioniere
E sognava di diventare un attore di mestiere
Oggi fa il travet, oggi fa il travet!

Annarella Permanente vuole fare la modella,
Ma la proposta dei clienti porcelloni non è mai quella
Annarella bella: reparto centotré!

Siamo il mondo che lavora, un'armata di scontenti!
Siamo mille fallimenti: veri o falsi, non si sa!
Questa vita è stata ingiusta, non ci ha dato un po' di gloria!
Ma saremo protagonisti e la storia si cambierà!

Ai cancelli della tua ditta c'è un picchetto sindacalista
Ci daranno un ciclostilato così lo sciopero si farà
Se il padrone taglia la busta, me ne frego da comunista
Mi imboniscono per bene la testa ed in colonna mi metterò
Mi hanno dato pure un fischietto per fischiare il mio fallimento
Fischio rabbia come un vapore per le strade di città!

Cosa importa se la colonna sembra quella della mia mensa?
Se la gente che vedo pensa che il padrone somiglia a Karl Marx?
Marcio in un gruppo sputando bile, sono l'eroe della situazione
Cosa importa se non ci credo e mio figlio mi da del vile?

Cosa importa, Botti «Coraggio!», hai veduto un sindacalista
Dare ordini con la frusta come fa il tuo marcatempo
Come fa il tuo marcatempo in catena di montaggio
Forza Beppe, un socialista non si accorge se è coglione
Stringi forte lo striscione con fierezza di attivista
Soffia forte nel fischietto ed al tuo tarlo grida «Basta!»
Soffia forte nel fischietto ed al tuo tarlo grida «Basta!» 
Compagno topo rosso che giochi a fare l'indiano,
Ma non del Nuovo Messico, sei metropolitano
Sei nato nella cellula o nella parrocchietta
Autonomo al guinzaglio, guerriero da operetta!

Questo regime ladro ti ha fatto emarginato!
La scuola del casino ti fa disoccupato, ti fa disoccupato!

Puoi scegliere fra droga, Edoardo Bennato e leninismo
Rigurgitare libri, strillare contro il fascismo,
Ma come ti rigiri per mordere i padroni
Ti accorgi che i compagni hanno messo su i galloni!

E mentre gridi: «Via la nuova polizia!»
Ti menano, ti arrestano, ti scarica la zia, ti scarica la zia!

La zia televisione che fa sociologia
Che ti faceva eroe della democrazia
Mio povero orfanello, la tua rivoluzione
Non è coscienza critica, si fa su commissione!

E se non l'hai capito la parte che ti tocca?
È quella di abbaiare per chiuderci la bocca, per chiuderci la bocca!

E mentre fai l'indiano con Walther P38 addosso
Ti chiudono in riserva, si fa l'ordine rosso
E non ci sono più lotte, c'è solo un cimitero
C'è pronto il manicomio del libero pensiero!

Non c'è più caccia al "lama", si ingrassano i bisonti!
Sono morte le speranze, sono chiusi gli orizzonti, sono chiusi gli orizzonti!

Compagno topo rosso, lo sai, fai tanta pena
Io pagherò comunque una fine meno scema
Non morirò cagnetto di razza autonomia
Che abbaia quando vogliono gli amici della zia!

Io sono un lupo libero, non una banderuola!
Non voglio biscottini, non voglio museruola, non voglio museruola!

Svuota le Molotov, compagno lungo crine
Servono più alla scena i vuoti per le urine
Finale indecoroso, gli zar ti hanno distrutto
Un giorno capirai di avere sbagliato tutto!

Riponi la tua fionda fra tanta naftalina!
Rassegnati ad una vita da povera pedina, da povera pedina!

Guardando la finestra, un dì vedrai un ultrà
Un giovane nemico gridare libertà
Volevi la sua morte, ma lotta anche per te,
Ma lotta anche per te, ma lotta anche per te,
Ma lotta anche per te, ma lotta anche per te!
Procurade 'e moderare, barones, sa tirannia
Chi si no, pro vida mia, torrades a pe' in terra
Procurade 'e moderare, barones, sa tirannia
Chi si no, pro vida mia, torrades a pe' in terra!

Baroni, cercate di moderare la vostra tirannia!
Altrimenti, a costo della mia vita, tornerete nella polvere!

Guerra, guerra, guerra, guerra!

La guerra contro la prepotenza è stata già dichiarata, è stata già dichiarata
E nel popolo la pazienza inizia a mancare, inizia a mancare!

Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!

State attenti perché contro di voi si sta levando il fuoco, si sta levando il fuoco
Attenti perché, attenti perché non è più un gioco, non è più un gioco!

Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!

Se questo inizia per davvero, guardate che le nubi preannunciano il temporale
Gente consigliata male, ascoltate la mia voce, ascoltate la mia voce
Se questo inizia per davvero, guardate che le nubi preannunciano il temporale
Gente consigliata male, ascoltate la mia voce, ascoltate la mia voce
Ascoltate la mia voce, ascoltate la mia voce!

Questa, o popolo sardo, è l'ora di eliminare, eliminare gli abusi
Abbasso le abitudini nefaste contro ogni dispotismo, contro ogni dispotismo!

Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!

Guerra, guerra all'egoismo e guerra agli oppressori, guerra agli oppressori
Gherra, gherra a s'egoismu et gherra a sos oppressores, et gherra a sos oppressores
È importante che questi piccoli tiranni vengano vinti, vengano vinti
È importante che questi piccoli tiranni vengano vinti, vengano vinti, vengano vinti!

Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!
Baroni, cercate di moderare!

Guerra, guerra, guerra, guerra!

Procurade 'e moderare, barones, sa tirannia
Procurade 'e moderare, barones, sa tirannia!
Ecco cos'è dentro di me: ricordi e pensieri che volano via
Calici alzati, serate infinite dentro una vita vissuta per tre
Dentro una vita vissuta anche in tre!

Eh, sì, lo so, mi guardo un po', io già a vent'anni ero vecchio però
Con quel bicchiere è iniziata una storia, una storia d'amore che non finirà
Una storia d'amore che non finirà!

Ecco perché in questa notte che batte il mio cuore!
È il tuo sguardo che in silenzio mi riempie d'amore!
Ecco perché in questa notte che batte il mio cuore!
È il tuo sguardo che in silenzio mi riempie d'amore!

E chi mi chiama, vuole che mi stacchi, che lasci tutto e che venga via,
Ma io qui mi sento al sicuro: dalle sue braccia non me ne andrò
E da lui non mi staccherò!

Sì, lo so (sì, lo so), sto  sbagliando (sto  sbagliando), ma il cuore non sa
Che il suo sguardo (il suo sguardo) più profondo (più profondo) è già dentro di me!
Sì, lo so (sì, lo so), sto  sbagliando (sto  sbagliando), ma il cuore non sa
Che io rimango (io rimango) qui nel fondo (qui nel fondo) sognando di te!

In pochi istanti la sete ritorna, bevo di tutto ed urlerò
Sono fastidioso e sembro un bambino, sbatto i piedini e non cambierò
È la mia vita e la vivrò, è la mia vita e la vivrò, è la mia vita e la vivrò!

Ecco perché in questa notte che batte il mio cuore!
È il tuo sguardo che in silenzio mi riempie d'amore!
Ecco perché in questa notte che batte il mio cuore!
È il tuo sguardo che in silenzio mi riempie d'amore!

È il tuo sguardo che in silenzio mi riempie d'amore!
È il tuo sguardo che in silenzio mi riempie! 
 «Ciao, dovevamo vederci, ma devo andare ad una manifestazione!»
«Voglio venire anche io!»
«Meglio di no, aspetta qui che quando torno andiamo al pub!»
«Però io non so se posso uscire?»
«Ma sì, vedrai!» - «Allora ciao!»

Alessandra aspetta un bacio
«Ciao, ciao, Alberto Giaquinto, ciao!»

Lui si allontana e lei continua a guardarlo
Lui si volta e sorride, lei saluta con la mano
Quasi a volere imprimere nella sua mente il volto di lei
Alessandra lo segue con gli occhi
Finché Alberto non scompare nel blu!

10 gennaio '79: il mio cuore è lì con te!
10 gennaio '79: il mio cuore è lì con te!

Intanto in Via Dei Castani un'auto della polizia
Un agente scende, fa fuoco ed Alberto cade sull'asfalto
Massimo sgrana gli occhi e la sua mano si macchia di sangue!

10 gennaio '79: il mio cuore muore con te!
10 gennaio '79: il mio cuore muore con te!

Alessandra ha appena acceso la radio
La notizia come una lama nel cuore
Piange abbracciata alla madre e nei suoi occhi c'è il ricordo di lui!
Il primo incontro e le mani nelle sue
L'ultimo bacio e quel suo sguardo più forte che mai!

10 gennaio '79: Alberto Giaquinto muore ed io con lui!
10 gennaio '79: Alberto Giaquinto muore ed io con lui!
10 gennaio '79: Alberto Giaquinto muore ed io con lui!
10 gennaio '79: Alberto Giaquinto muore ed io con lui!

10 gennaio '79: Alberto Giaquinto muore ed io con lui!
10 gennaio '79: Alberto Giaquinto muore ed io con lui!
10 gennaio '79: Alberto Giaquinto muore ed io con lui!
10 gennaio '79: Alberto Giaquinto muore ed io con lui!
 E c'è un fischio che ora, sai, attraversa la città
Un percorso definito di questa insana società
Tutto quello che lui porta, prima o poi, si prenderà
E, se c'è amore dentro il cuore, anche quello odio sarà!

Con un cartello attorno al collo, qui non ce la si può fare
Chiedo aiuto a tutto il mondo, mi rimane solo morire
Mentre lo stato sta a guardare, io mi devo impiccare
E se alla banca chiedo aiuto, anche mio figlio si dovrà sparare!

Come i treni a vapore che non posso più fermare!
Come i giorni di rivolta impressi dentro al cuore!
Come i treni a vapore che io non posso più vedere!
Ma quei giorni di rivolta sono dentro a questo cuore!

Quante battaglie in questi anni per ottenere la libertà
Di essere donna in questo mondo per affermarti in società,
Ma poi per soldi vendi il corpo ed un bambino ha due papà
Sminuendo la battaglia di chi è morto per darti dignità!

Corre lungo il suo percorso e ciò che da si prenderà
Al sorriso di mio figlio e mio fratello morirà
E quel cuore maledetto, per lui non c'è pietà
Chi ha vissuto dentro ai sogni deve tornare alla realtà!

Come i treni a vapore che non posso più fermare!
Come i giorni di rivolta impressi dentro al cuore!
Come i treni a vapore che io non posso più vedere!
Ma quei giorni di rivolta sono dentro a questo cuore!

Giro per le vie della città, c'è molta gente che non sa
Che la vostra tolleranza è il cancro della dignità
Mentre il mio popolo è alla fame, qualcuno, in albergo, si lamenterà
Per ogni barcone rovesciato inizia il business della solidarietà!

Come i treni a vapore che non posso più fermare!
Come i giorni di rivolta impressi dentro al cuore!
Come i treni a vapore che io non posso più vedere!
Ma quei giorni di rivolta sono dentro a questo cuore!
Questa sera al grande concerto ci saranno dei gruppi affermati
Canteranno di cose importanti, canteranno e saranno filmati
Il palco è già montato: schermi laser e pedane giganti
I biglietti sono già finiti per vedere quei gruppi importanti
Canteranno di temi sociali, canteranno per tutte le genti
Un grido, un impegno, una lotta per tutti quanti gli esseri viventi!

Non devi mancare al grande concerto, non deve mancare il tuo supporto
Canterete tutti quanti insieme, canterete al grande concerto
Ci sarà gente di ogni paese e sarà emozionante
Stasera anche il più mediocre potrà sentirsi un p' più importante!

Porterete gli accendini, li accenderete tutti quanti insieme!
Sulle note di un brano immortale imparerete a volervi bene!

Potendo c'è chi è venuto e da un lato c'è si è schiantato,
Ma stasera si suonerà un brano per chi non è arrivato
Giornalisti di ogni giornale parleranno con tono esperto
Della musica e del suo ruolo anche se questo è il loro primo concerto
La gente sorriderà e la mano si terrà
Siete amici senza frontiere, siete amici senza più barriere!

L'incasso sarà devoluto, devoluto all'organizzazione
Questa è una vita che sta conducendo la giusta lotta di liberazione
La lotta contro ogni razzismo e la lotta contro ogni violenza
Come è bello volersi bene, dare un senso alla propria esistenza!

Porterete gli accendini, li accenderete tutti quanti insieme!
Sulle note di un brano immortale Imparerete a volervi bene!

Comunisti e radicali, moralisti e intellettuali
Giornalisti e cantautori, democratici e assessori
Sono un po' superficiale, io non faccio differenza
Io non ho la medicina e non ho neanche pazienza!

Pacifisti e benpensanti: vi disprezzo tutti quanti!
Pacifisti e benpensanti: vi disprezzo tutti quanti!