Background
E sembravano tanti passi, ma eravamo ancora qua
Al di sotto della montagna della libertà
Ed un bambino ci guardava, sembrava volesse venire con noi
Ci guardava zitto zitto, cosa voleva tu lo sai
Lui voleva essere grande, lui voleva scalare
Arrivare fino in cima ed imparare a volare
Sarà che i bambini a volte hanno troppi sogni
E molte volte proprio, no, non li sanno raccontare!

Ed ancor più su!
Ed ancor più su!
Ed ancor più su!

È lunga questa strada per quelli come noi
Che si fanno belli imitando gli eroi
Noi abbiamo solo un sogno oltre alle donne
La gloria ogni giorno è la forza di lottare
Speranze per noi ce ne sono tante,
Ma qualcuno ha detto basta ed è tornato giù a valle!

Ma noi, noi no!
Ma noi, noi no!

Ed ancor più su!
Ed ancor più su!
Ed ancor più su!

Ricordo giù in paese i vecchi arrabbiati
Fanno i soliti discorsi mai dimenticati
Non ti vogliono parlare, dicono: «Guarda che tu...»,
Ma alla fine sono solo allergici alla gioventù
Loro ti dicono sempre che "ai loro tempi"
Quante volte l'hai sentito nei loro discorsi?
Sono pochi che sognano la virtù e la buona sorte
Gli altri stanno zitti aspettando la morte!

Ma noi...

Ed ancor più su, noi!
Ed ancor più su, noi!
Ed ancor più su, noi!

Ed ora che siamo arrivati, guardiamo il mondo dall'alto
Parlando, ridendo, diciamo: «Poteva andarci peggio!»
E così siamo felici su questa vetta, ma tu
Ci guardi sorridendo e dici: «Dai, andiamo più su!»

Ed andiamo più su!
Ed andiamo più su di qua!
Ed ancor più su!
Ed ancor più su!
Mettiti a sedere se hai voglia di ascoltare
Perché una storia vera ti voglio raccontare
Parla di ragazzi caduti sul selciato
Ragazzi di venti anni uccisi dallo stato
Per mano di una bestia che non aveva un cuore
È rossa la sua rabbia che acceca il suo furore
E non la leggerai sui tuoi libri di storia
Perché di questi eroi si è persa la memoria!

Penso ancora a Carlo Falvella che vive ora in eterno
Ucciso a pugnalate nel centro Salerno
Ed al rogo a Primavalle che brucia ancora forte
Dove quei due fratelli trovarono la morte
Ed a Mario Zicchieri a sedici anni, pallottola nel cuore
Uno studente greco che in quella piazza muore
Ed a Sergio Ramelli che da boia al capo fu colpito
Ed a Nanni De Angelis in una cella che non ha mai tradito
Ed a Paolo Di Nella o a Francesco Cecchin
Ed a tutti i miei fratelli che sono, sono, sono...

Ancora qui, ancora qui e sono ancora qui!
Ancora qui, ancora qui e sono ancora qui!

Ragazzo in ogni luogo, mantieni vivo il fuoco
Che l'alba già rischiara, è buio ancora poco
E gli occhi di una donna che ti guardano pietosi
Vorrebbero trovarli forse un giorno rivoltosi
La luna che rischiara nel cielo tante stelle
Ricordati quel sogno che hai inciso sulla pelle
Ritrovi la tua forza nel campo dei ribelli
Non cedi di un metro ed onori tuoi fratelli!

Ancora qui, ancora qui, ancora qui!
E sono ancora qui, e sono ancora qui!
E sono ancora qui, e sono ancora qui, e sono ancora qui!
Ancora qui, ancora qui e sono ancora qui!

Presente!
Canzoni scritte sui muri ed incise nel cuore
Come spettri dal passato che ci vengono a cercare
Lettere ridotte in cenere a nascondere il dolore
Le scelte in fondo agli occhi non si possono cancellare!

Ogni singolo respiro ci sospinge inesorabilmente al momento dell'addio!
Ogni fragile parola è come un cappio che mi stringe forte alla gola!
Non ascolterò mai più le canzoni che dividono i silenzi tra di noi!
Le illusioni e le scelte che ci conducono alla notte, condurrò da solo le mie lotte!

Questo bagaglio è ormai ridotto in pezzi
Conserviamo i ricordi per raggiungere il mattino
I tatuaggi sbiadiscono rendendoci più vecchi
Su queste fredde strade le scelte guidano il cammino!

Ogni singolo respiro ci sospinge inesorabilmente al momento dell'addio!
Ogni fragile parola è come un cappio che mi stringe forte alla gola!
Non ascolterò mai più le canzoni che dividono i silenzi tra di noi!
Le illusioni e le scelte che ci conducono alla notte, condurrò da solo le mie lotte!

Ogni singolo respiro, tessere infinite, nave nell'intreccio del nostro destino!
Ogni fragile parola ha il sapore amaro di una sconfitta che non mi consola!
Non ascolterò mai più le canzoni che dividono i silenzi tra di noi!
Le illusioni e le scelte che ci conducono alla notte, condurrò da solo le mie lotte!

Non ascolterò mai più le canzoni che dividono i silenzi tra di noi!
Le illusioni e le scelte che ci conducono alla notte, condurrò da solo le mie lotte!
Partì di fretta a primavera, reggimento 26º
Con tanti amici, tanti sogni ed una foto fatta a lei
Passato è ormai il confine, il Tagliamento è dietro noi
Con il sacco in spalla ed il colpo in canna dal Tolmino al Lagazuoi!

Già si sente il rombo e la bombarda 293
La pagnotta dentro il tascapane e le bombe della S.I.P.E.
Le corazze e pinze ai tagliafili e gli elmetti da trincea
Sotto il tiro dei cecchini, le difese tranciano via!

Ma un giorno tornerò e nel mio cuore avrò tutti i sogni e le paure avute lì!
Le maschere antigas , il mio fucile è qua, sotto il cielo, sulla neve a dormire!
Bagliori e lampi su, sugli elmi in grigioblu, ragazzi, attenti, è tempo di partire!
L'attacco in vetta est contro l'Isonzo Armée, nelle grotte la mitraglia aspetta lì!

Il genio blinda la trincea contro i colpi di artiglieria
Con gli Alpini ed i bersaglieri in aiuto alla fanteria
Si scagliano all'assalto ed in coppia estrarranno
Il pugnale e la bomba che l'impero schiaccerà
Lanciafiamme sugli invasori e l'inferno si scatenò
Sopra il Grappa ed sul Podgora, sul Montello e sul Cismon!

Ma un giorno tornerò e nel mio cuore avrò tutti i sogni e le paure avute lì!
Le maschere antigas , il mio fucile è qua, sotto il cielo, sulla neve a dormire!
Bagliori e lampi su, sugli elmi in grigioblu, ragazzi, attenti, è tempo di partire!
L'attacco in vetta est contro l'Isonzo Armée, nelle grotte la mitraglia aspetta lì!

Addio, mia bella, addio, che l'armata se ne va
E se non partissi anch'io sarebbe una viltà!