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Massimo Morsello - Otto di settembre

Notte di settembre, che gli hai fatto al mio cuore, alle mie gambe di venti anni così sicure dove andare?
Otto di settembre che mi hai spento la luce, ci hai frugato nei sogni, ci hai spezzato la croce
Dieci soldati armati ci fecero fermare, ci indicarono coi fucili il percorso da fare!

La guerra come un'onda ci soffiava sulla schiena, una fiamma di metallo ci faceva da corona
Voltando pagina alla storia come un libro scritto male ci lasciava la memoria ed una repubblica sociale
Dieci generali stanchi già puntarono sul petto, medaglie di stoffa tra il nostro cuore e il colletto
L'Italia era una barca che se andava alla deriva ed il futuro era in catene al legno marcio della stiva
Ci ridaranno i nostri morti ed i nostri pezzi di bandiera, stivali di cuoio duro ed una camicia nera!

Notte di settembre, che gli hai fatto al mio cuore, alle mie gambe di venti anni che non sanno più scappare?
Otto di settembre e quelle canne di moschetto ci hai infilato la morte e ci arriva sul petto
Dieci briganti sporchi che si credevano soldati premono il grilletto sui nostri sorrisi sudati!

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