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Pino Caruso - Il mercenario di Lucera

Son morto nel Katanga, venivo da Lucera
Avevo quarant'anni e la fedina nera
Di me la gente dice che ero coi mercenari
Soltanto per bottino, soltanto per denari!

Ma ora che sono steso guardate nel mio sacco:
C'è solo una bottiglia e un'oncia di tabacco
Invano cercherete soldi nella tascapane
Li ho spesi proprio tutti insieme alle puttane!

Evviva la morte mia, evviva la gioventù!

Amavo un entraineuse di razza congolese
Però l'ho persa ai dadi con Jimmy l'irlandese
Salvai monache e frati dal rogo del ribelle,
Ma l'O.N.U. se ne frega se brucia la mia pelle
Se la mia pelle brucia è perché sono mercenario,
Ma il papa se ne frega e sgrana il suo rosario!

Evviva la morte mia, evviva la gioventù!

Addio amiche mie dai fiori nei capelli
Addio dolci compagne trovate nei bordelli
Addio verdi colline, ormai scende la notte
I fuochi sono spenti, addio dolci mignotte
Con le vostre guêpières ho fatto una bandiera
Portatela agli amici che invecchiano a Lucera!

Evviva la morte mia, evviva la gioventù!

Se rimanevo a casa là nella mia Lucera
Ora sarei arrivato coi figli e la pancera
Avrei la moglie grassa, le rate, la Fiat 600
Salotto, televisione, mutua e doppiomento
E invece io sono andato in giro per il mondo
E adesso sto crepando quaggiù nel basso Congo!

Evviva la morte mia, evviva la gioventù!
Evviva la morte mia, evviva la gioventù!

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