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Intervista con Aurora (12/10/2010)

Intervista con Aurora
a cura di Archivio Non Conforme del 11 ottobre 2010

Premessa: gli Aurora sono da oltre dodici anni uno dei gruppi di riferimento per la musica alternativa in tutta Europa; hanno all'attivo un demo, due album, un live, svariate partecipazioni a compilation internazionali e sono stati i primi ad usare mezzi di promozione multimediali come internet, web radio e il videoclip "La terra dei padri". Vi lasciamo ora all'intervista che hanno rilasciato per Archivio Non Conforme... buona lettura!


01. Ciao ragazzi, prima di tutto grazie del tempo che ci dedicate. Cominciamo subito con qualche domanda d'obbligo: volete raccontarci quando nascono gli Aurora?

Siamo nati nel febbraio 1998 con l'obiettivo di fare un concerto a Verona cui era stato invitato il nostro cantante con il suo vecchio gruppo... ci siamo divertiti, siamo stati incoraggiati ed abbiamo deciso di continuare.

02. Dal 1998, anno del vostro primo lavoro, ad oggi ne è passata di acqua sotto i ponti, cosa ne pensate dell'evoluzione della musica alternativa in questi anni?

Abbiamo fatto passi da gigante. La musica alternativa ha avuto una forte accelerazione proprio negli anni in cui abbiamo iniziato a suonare con gli Aurora: tra il 1998 ed il 2000 sono usciti i primi lavori di Aurora, Junker, D.D.T., il secondo disco degli Hobbit "Viaggio al termine della notte" (1999), è uscito "La direzione del vento" (1998) di Massimo Morsello ed "Iterum rudit leo" (1999) dei Gesta Bellica, sono nati e si sono sciolti i Tempo Scaduto, sono nati gli Zetazeroalfa, ci sono state forti collaborazioni con l'estero e, grazie alle nuove tecnologie disponibili, si è finalmente iniziato a parlare di qualità nelle produzioni introducendo la registrazione digitale ed i processi di post-masterizzazione. Ci sono stati anche dei progetti interessanti come l'iniziativa "Borg resistance": un festival di rock identitario di circa sei date nella città di Roma e le compilation "Oltremuro!", "Vox Europa" e "Vox Europa II". Poi è arrivato "Incantesimi d'amore" (2000) dei 270 Bis, quello che secondo noi è il primo disco di rock identitario che potrebbe essere spendibile anche in un contesto mainstream, che ha ridefinito gli standard qualitativi ed artistici degli anni a seguire, il tutto in un periodo in cui finalmente anche nelle case degli italiani arrivava internet, Non Conforme (la fanzine di Perimetro/Rupe Tarpea Produzioni) diveniva online e nascevano siti, forum e blog dedicati al fenomeno. Con gli Aurora abbiamo sempre puntato su internet: permetteteci quindi di citare che la prima web radio per la musica alternativa è creata da Musicazione nel lontano 2000, che il nostro videoclip "La terra dei padri" è su Youtube dal 2007 e che i primi dischi di rock identitario su I-Tunes ed altri store online per la vendita di musica digitale sono i nostri: "Dritto al cuore di chi crede" (online dal 2009) e "Sulle scogliere remote" (online dal 2010). Certo, ci sono stati anche momenti di fiacca, la scena francese e quella spagnola attualmente sono in forte declino, la qualità di molti gruppi emergenti alle volte è scarsina e molti gruppi che musicalmente si esprimono a livelli elevati sono, secondo noi, troppo involuti nei testi. Confidiamo comunque che il fenomeno continuerà a crescere!

03. La band ha avuto cambi di formazione fino ad adesso? Volete presentarci tutti i componenti compresi quelli passati?

La band ha mantenuto la sua formazione originale per i primi dieci anni di attività:
- Maurizio "Vikingo" Bonifazi alla voce, chitarra solista, armonica e tromba;
- Raffaele "Persiko" Persichetti alla seconda voce e chitarra ritmica;
- Federico "Ernya" Bonesi alla batteria e percussioni varie;
- Giancarlo "Gamera" Grassi al basso elettrico.
Nel corso del 2008, a causa degli impegni lavorativi di quest'ultimo, Maurizio Guccini ha preso il posto di Giancarlo "Gamera" Grassi al basso elettrico.

04. Per caso qualche vostro componente ha dei side-projects oltre al progetto Aurora?

Per un periodo come Aurora ci siamo esibiti con lo pseudonimo di Musici Runici suonando vecchi pezzi della Compagnia Dell'Anello in acustico nei pub. Federico "Ernya" Bonesi ha suonato per un periodo nei Martini Cocktails: un trio composto da David "Maestro" Sardella (cantante dei Tempo Scaduto) e Giulia (prima bassista de La Peggio Gioventù) dove facevano cover di musica alternativa... un progetto molto interessante! Maurizio "Vikingo" Bonifazi ha suonato per un periodo con i Viking di Francesca Ortolani in un progetto chiamato Tellurim.

05. Quale genere o cantautore vi ha maggiormente ispirati a intraprendere l'avventura Aurora?

Quando ci siamo formati avevamo gusti musicali decisamente eterogenei, Maurizio "Vikingo" Bonifazi è stato fortemente influenzato da Lucio Battisti e Bruce Springsteen, Federico "Ernya" Bonesi e Raffaele "Persiko" Persichetti dall'heavy metal, Giancarlo "Gamera" Grassi dal funk, un po' tutti dagli Hyperborea, gli Intolleranza, Luciano Ligabue ed Alvaro Amici. Questa eterogeneità si è sintetizzata nel nostro stile.

06. Okay, questa domanda non è molto attinente, ma è di rito: cosa ne pensate della scena politico-sociale del nostro paese?

Non stiamo messi bene: non c'è lavoro, non si arriva a fine mese, mettere su famiglia è impossibile e vediamo troppe poche persone facenti parte dell'attuale classe politica veramente interessate alle nuove generazioni... la cosa inquietante è che tutto pare essere accompagnato da una strana apatia da parte della maggior parte dei giovani.

07. Credete del binomio musica-politica?

Crediamo fortemente nella metapolitica!

08. Un sogno nel cassetto da realizzare a breve?

Siamo nati con l'obiettivo di uscire dal circuito della musica alternativa senza smettere di fare musica alternativa: dodici anni fa era un sogno... oggi è un obiettivo che riteniamo concretizzabile!

09. Sappiamo che avete appena completato la vostra ultima fatica discografica coprodotta da Rupe Tarpea Produzioni e Musicazione "Sulle scogliere remote" (2010), ma ci sono progetti in vista per il futuro?

Sì, stiamo già lavorando un disco che sarà un opera di rock identitario romanesco e che vorremmo far uscire per la prossima estate.

10. Avete una bella discografia molto ampia fra demo, album, compilation e ristampe. Vi va di fare una breve cronologia delle uscite e magari raccontare qualche curiosità sulle produzioni?

1998 - "Demo '98": in questo disco Maurizio "Vikingo" ha suonato la tromba;
1999 - "Oltremuro!": la grafica della compilation (realizzata da Matteo e Lillo dei Rockaforte) è stata utilizzata da Azione Giovani per la campagna nazionale per il decennale della caduta del Muro di Berlino;
2001 - "Dritto al cuore di chi crede": il concerto di presentazione dell'album era fissato per l'11 settembre 2001... e non dico altro;
2002 - "La terra dei padri": la traccia viene pubblicata su una compilation svedese curata dagli Ultima Thule (gli autori della musica della canzone) che vende ben 30.000 pezzi in pochi mesi solo in Svezia;
2004 - "Dal vivo": abbiamo scoperto che la nostra cover "Ragazzi di Buda" di Pier Francesco Pingitore è stata caricata su Youtube ed associata ad immagini di una determinata curva calcistica ricevendo oltre 410.000 visualizzazioni (all'ottobre 2010);
2010 - "Sulle scogliere remote": un'etichetta major, dopo aver sentito e giudicato artisticamente valide le prime registrazioni era interessata ad una distribuzione online del disco, salvo fare prontamente retromarcia una volta visti i contenuti politicamente schierati delle canzoni.

11. Consigliate ai nostri lettori qualche album che è inammissibile che manchi tra le nostre collezioni di dischi?

- "Tutti all'inferno" degli Intolleranza (1995);
- "Janus" degli Janus (1995);
- "Incantesimi d'amore" dei 270 Bis (2000).

12. Tema delicato: cosa ne pensate della famigerata "unità d'area"? È qualcosa di realizzabile e che porterebbe qualche vantaggio o è soltanto l'utopia di pochi?

Pensiamo che ognuno abbia il diritto di seguire il proprio percorso politico e che sperare di creare un grande contenitore contenente il tutto ed il contrario di tutto che esiste nel nostro ambiente sia un'utopia. Accontentiamoci di vivere momenti comunitari grazie alla musica alternativa e attraverso questi conoscere le persone, scoprire aspetti comuni di diversi percorsi e soprattutto imparare a rispettare il percorso di tutti.

13. Nel ringraziarvi sentitamente per la vostra disponibilità e nell'augurarvi un grande proseguo a nome di tutto lo staff di Archivio Non Conforme, ecco tutto per voi uno spazio per i ringraziamenti!

Un caloroso ringraziamento a chi offre gratuitamente il proprio tempo lavorando a progetti di qualità per la promozione della nostra musica ondine: Archivio Non Conforme e Canti Ribelli in particolare. Facciamo poi un appello affinché non si condivida online la musica alternativa: dietro ad un disco di rock identitario non c'è nessuno ad arricchirsi, ma solo realtà militanti che investono tempo e denaro per promuovere un'idea. Tutti i soldi che derivano dalla vendita di CD, musicassette, DVD, vinili, videocassette, fanzines, etc. sono utilizzati per coprire le spese di progetti mirati alla crescita della nostra musica, scaricarla e condividerla online è un'infamata!