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Sottofasciasemplice - Automito

Katanga mi ci hanno chiamato a Bologna
Durante le ore di una trasferta in pullman
Le ore di canti, di grida, di inni di sezione
Il grande raduno, i saluti romani davanti alla stazione!

Katanga, quando stavamo schierati sulla piazza
E tra noi e i pelosi urlanti c'era soltanto una nebbia fitta di celerini
Molto scontenti, armati fino ai denti
Con facce gonfie e sederi cadenti e sguardi incazzati e prepotenti!

Katanga, ma che nome di battaglia
Me l'ha messo il mio allora segretario di sezione
Portava al collo la runa della paglia e il suono del suo nome preoccupava mio padre
E mio padre raramente sbaglia!

Katanga e la runa sul bomber
Quando ci siamo messi le scarpe grosse
E quando qualche cazzone come anche me
Si schiazzava i jeans con la varechina e si calava le bretelle rosse!

Katanga come Intolleranza
Come i concerti conditi di cellulari e di grande bordellone a oltranza
E sulle fanzine vedevo Katanga scritto sotto la foto di uno sudato e ubriaco che poi ero io
Convinto di suonare il basso da Dio e pensavo porco io, ma che nome che mi hanno dato!

Katanga col K come Capranica e che grande bordello infinito
Il rissone con porte e finestre rotte, che casino è scoppiato
E allora Katanga l'ho visto stampato nero su bianco
Prima sul giornale e poi ancora impresso, ben impresso, sottolineato negli atti del processo
Ed era meglio se quel nome sfigato non me l'avessero mai dato
Perché è stato davvero complicatospiegarne il senso!

Katanga come il calcio in culo in galera e come cella di infermeria senza infermiera
Dove tra vittime sparate da polizia ho incontrato un uomo distrutto
Il cui futuro è stato ancora più brutto del passato
Perché correntemente accusato di avere massacrato i suoi figli,
Ma dice che non è così che è andata e io gli credo perché è il primo
Che mi ha dato da fumare quando mi si è chiusa la porta dietro!

Katanga come Cristo, come cazzo, porca puttana, quanto non sopporto
La vita grama che mi dovrei subire se dovessi vivere una vita vana!
E poi non è passato così tanto tempo che quando ripetono il mio nome col cappa
Mi pare di sentire tintinnare l'argento sotto la stoffa della cravatta!

E quando suonano le rune d'argento e quando si parla di vento e di steppa
Mi rendo conto di quanto sono contento del mio nome che si scrive col cappa!

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