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Gabriele Marconi - Cari amici miei

Nel mio cuore ancora c'è un ricordo dolce che dalle note di un canto sulle corde scivola
E mi parla di voi, vecchi e cari amici miei, del sorriso che un dì ci legò
Di un corteo, di una via, di un amore, una poesia: giorni che non potrò mai più scordare
E mi parla di un tempo che correva controvento, del sorriso che a voi mi legò!

Sui gradini di scuola un saluto, una parola, un impegno di onore come fuoco dentro noi
Ci segnava per sempre, ci guidava duramente a cercare una nuova libertà
E così si incendiò quel sorriso dentro me: giorni che non potrò mai più scordare
Tra fumogeni e sirene, le sassate e le catene per sognare una nuova libertà!

Quattro note di sera, l'amicizia, quella vera, tra i boccali di birra e le canzoni su di lei
Su di un bacio mai dato, su un amore appena nato come un sogno che ti sfiorava
Quelle sere così, quella gioia su di noi: giorni che non potrò mai più scordare
Mille risse e risate come una rabbiosa estate, come un sogno che ci sfiorava!

Nel mio cuore ancora c'è un ricordo dolce che dalle note di un canto sulle corde scivola
E mi parla di voi, vecchi e cari amici miei, del sorriso che un dì ci legò
Di un corteo, di una via, di un amore, una poesia: giorni che non potrò mai più scordare
Se il ricordo ora vola, un pensiero mi consola: è il sorriso che a voi mi legò!

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