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Non Nobis Domine - Canzone giuliana

A cinque chilometri il primo confine, non posso scordare, non era così
Quei giorni vigliacchi non furono la fine del sangue italiano che fu sparso qui
Ricordo i fratelli che non sono tornati cantare spavaldi in quell'ultima ora
Tra piccoli boia di rosso ammantati il filo di ferro e la gelida bora
Sui corpi straziati poi l'erba ricrebbe, ma torna al mio cuore un'eco lontana
La voce di uomini in grigioverde rimasti a morire su terra italiana!

Sogniamo sempre l'Istria nobilissima, l'Istria di nuovo libera e redenta!
Sogniamo sempre Fiume e la Dalmazia in Italia e non in Croazia!

E per questa terra che invoca giustizia il nostro dolore non si è mai placato,
Ma verrà il giorno di perfetta letizia quando il nostro popolo sarà tornato
Nei propri villaggi, nelle sue città, tra la terra rossa e l'azzurro del mare
Lucente nel sole a noi si offrirà la terra che i padri ci fecero amare
Da sempre e per sempre è la nostra terra, amore più grande di ogni forza umana
Dolore e grandezza nel cuore rinserra, la sua gente indomabilmente italiana!

Sogniamo sempre l'Istria nobilissima, l'Istria di nuovo libera e redenta!
Sogniamo sempre Fiume e la Dalmazia in Italia e non in Croazia!

È l'Italia del dolore, è l'Italia dell'amore, sarà sempre Italia almeno nel mio cuore!

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