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Garrota - Il cappio

È un cappio attorno al collo tenuto dai potenti
Ed anche se non lo senti sempre più forte stringerà
Enormi capitali e lobbies di banchieri
Un pugno di mercanti che tiene il mondo in povertà!

Governi delle banche, l'usura è la padrona
E ti fanno annusare tutto ciò che non avrai mai,
Ma in te ritorna un sogno che sembra ormai distrutto
Socializzare tutto ed armi in mano agli operai!

È il Nuovo Ordine Mondiale che il tuo cappio stringerà!

Ribellarsi ora, ribellarsi ancora!
E non ci sarà più legge che deciderà per noi!
Ribellarsi ora, ribellarsi ancora!
Finché il sole dell'avvenire sorga nero su di noi!

La borsa intanto scende mentre la rabbia sale
Ed un coro sta gridando che schiavi non saremo mai,
Ma il sangue già in passato ha perso contro l'oro
Ed oggi ribolle ancora e scorre in piena dentro noi!

Questi sono i veri nemici vestiti da santi e da eroi!

Ribellarsi ora, ribellarsi ancora!
E non ci sarà più legge che deciderà per noi!
Ribellarsi ora, ribellarsi ancora!
Finché il sole dell'avvenire sorga nero su di noi!

Quel cappio che stringeva il povero e l'oppresso
Lo spezzeremo adesso col sole che risorgerà
E così ogni banchiere dall'alto del suo trono
Se guarderà giù in strada vedrà bruciare le città!

Non c'è più niente in cui sperare, forza, ragazzi, tocca a noi!

Ribellarsi ora, ribellarsi ancora!
E non ci sarà più legge che deciderà per noi!
Ribellarsi ora, ribellarsi ancora!
Finché il sole dell'avvenire sorga nero su di noi!

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